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Cos’è la psicomotricità? Il cinquantenario della PPA e le riflessioni sull’integrazione multidisciplinare

Il 10-12 maggio 2019 si è svolta, a Bilbao, la IV edizione delle “Giornate di Pratica Psicomotoria: dal piacere di agire al piacere di pensare”, in occasione del cinquantenario della Pratica Psicomotoria Aucouturier.

Il Centro di Formazione alla PPA Pei-eip di Bilbao ha riunito gli esperti dei Centri internazionali di Pratica Psicomotoria riconosciuti dall’EIA (Ecole Internazional Aucouturier) con la presenza del Prof. Bernard Aucouturier, per condividere esperienze e riflessioni sull’impiego di questa metodologia, da sempre orientata alla maturazione psicologica del bambino a partire dall’agire nel gioco spontaneo. La PPA è da intendersi, infatti, come uno strumento di espressione attraverso il corpo, un invito per gli adulti a comprendere quello che il bambino esprime con il comportamento, nell’ottica di raggiungere l’integrazione fra mente e corpo.
Entro questa cornice, la dott.ssa Lorella Moratto, fondatrice del Centro Evoluzione Espressività, ha presentato l’esperienza di presa in carico parallela dei bambini in piccolo gruppo di aiuto psicomotorio e dei genitori, in un percorso di supporto alla funzione genitoriale condotto dagli specialisti di medé, in linea con la filosofia di medé, che considera sempre il bambino parte delle relazioni in cui è inserito e i genitori come co-autori dell’aiuto rivolto al bambino.

La Psicomotricista pone una domanda a un gruppo di bambine di 7 anni, che sono in un aiuto psicomotorio da qualche tempo: “Ma voi sapete perché venite qua?” 

Bambina: “Perché impariamo la psicomotoricità!”

Psicomotricista: “La psicomotoricità?? E che cos’ è la psicomotoricità?”

Bambina: “La psicomotoricità è questo sport che fanno i bambini per pensare.”

Psicomotricista: “Si! Ma devo dirvi che venire qua non è uno sport, venite qua per ricevere qualche cosa che aiuta a legare il corpo con la mente…”

Bambina: “Il corpo con la mente, legare qualcuno che resta.”

Psicomotricista. “Ah beh certo, ti aiuta a tenerlo nella mente anche se non c’è.”

Bambina: “Cosa c’entra la mente col legare qualcuno?”

Psicomotricista: “Sai quando un bambino è molto piccolo che cosa fa? Quando un bambino è molto piccolo riceve tutte le cure della sua mamma e del suo papà, così si lega a loro e li mette dentro la mente. Poi quando la mamma e il papà vanno al lavoro, oppure a dormire, il bambino tiene nella mente la sua mamma e il suo papà, non lascia una mente vuota, li tiene nella mente.”

Bambina: “La mia mamma adesso ha un nuovo lavoro.”

Psicomotricista: “E allora quando il papà e la mamma sono al lavoro tu che cosa fai?”

Bambina: “Io vado a scuola.”

Psicomostricista: “Ma ti senti legata o slegata? Perché Tu vieni qui? Perché i tuoi piedi stanno legati con la mente e cominciano a parlarsi…”

Bambina: “Andavo veloce prima…”

Psicomostricista: “Lo so che andavi veloce, ti conosco bene! Però hai anche delle gambe che cominciano ad andare un po’ più lente… i tuoi piedi.”

Bambina: “Qualcosa di divertente che ha preso vita.”

Locandina cinquantenario Pratica Psicomotoria Aucouturier

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